San Mango D’Aquino, palazzo Mendicino sede della Comunità e Fondazione Incontro

“La Comunità Incontro Onlus riapre una punto operativo in Calabria dopo sei anni di assenza. Purtroppo eravamo stati costretti a lasciare questa terra perché non avevamo trovato, con le precedenti amministrazioni, una sinergia. Ora si è ristabilita questa collaborazione tra noi come Comunità, istituzioni, Comune e Regione che permetterà di lavorare sul territorio ( San Mango D’Aquino, Catanzaro e nei territori limitrofi) per la prevenzione e informazioni riguardo a nuove e vecchie dipendenze. Inoltre ci confronteremo per proporre progetti e non solo. Periodicamente operatori, psicologi e psichiatri della Casa Madre, Molino Silla di Amelia, verranno a San Mango per fare dei colloqui a coloro che vorranno intraprendere un percorso comunitario. Il nostro obiettivo è anche una collaborazione con gli abitanti di San Mango D’Aquino. Vorremmo che i nostri ragazzi in percorso si rendessero utili alla società facendo dei lavori socialmente utili come pulire le strade, i giardino o tutto quello di cui la città ha bisogno”. Questo in sintesi il discorso del responsabile di struttura della Comunità Incontro, Giampaolo Nicolasi, durante l’incontro che si è tenuto nella casa della Cultura, dopo la consegna da parte dell’amministrazione comunale dello storico palazzo Mendicino alla Comunità fondata da don Pierino Gelmini per il recupero dalle dipendenze e sarà anche sede della Fondazione Incontro che ha scelto, per la Calabria, come presidente onorario Antonio Scalzo. Presenti all’incontro anche il presidente della Comunità Incontro, Giuseppe Lorefice, e il presidente onorario della Fondazione Incontro, Eros Brega che hanno sottolineato la grande importanza che ha per il territorio il fatto che la Comunità Incontro sia tornata in Calabria e il grosso contributo che potrà offrire alla città. Inoltre c’erano anche i membri del consiglio d’amministrazione della Comunità Incontro formato da Claudio Previtali, Marco Araclea e Antonio Chieppa.
Il taglio del nastro della struttura è stato affidato al procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri. All’evento, con il sindaco Leopoldo Chieffallo, hanno partecipato numerosi amministratori, ed anche rappresentanze della Regione Calabria con il presidente Mario Oliverio. “Credo che in un’iniziativa come questa vada sostenuta – dice Oliverio – perché risponde ad un bisogno di realizzazione di servizi nella nostra terra, andando anzi oltre la Calabria. Va sostenuta per corrispondere ad un bisogno di cura, attenzione, verso una problematica che coinvolge migliaia di persone, famiglie, affetti, purtroppo in espansione. E’ una iniziativa importante anche sul versante della inversione di un trend negativo in Calabria che è quello della emigrazione per la cura e la salute. Per un giovane avere la possibilità di un punto di riferimento qui, significa avere l’opportunità di mantenere le relazioni con il contesto familiare, con il contesto delle relazioni amicali, con il contesto all’interno del quale ha vissuto e vive. Penso sia stato un danno per la Calabria aver consentito tra il 2011 ed il 2012 che si chiudesse l’esperienza avviata, perché credo che esistano servizi che non possono esserci o non esserci valutando solo in termini di contabilità, rispetto ai problemi. Credo che oggi si riparta per costruire un percorso che dovrà essere cadenzato, definendo un cronoprogramma. La Regione per quello che può c’è perché abbiamo bisogno di costruire la rete dei servizi. Non è la nostra la Regione dei saldi ragionieristici, ma di quelli dei bisogni e tra questi c’è quello dei giovani catturati nella rete del mostro della droga e delle dipendenze”.
L’inaugurazione si è svolta il 24 maggio 2018.

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